ALLUCINAZIONI NOTTURNE
Rendez-vous tra delirio e realtà al crepuscolo newyorkese
















   Fuori Orario, uno dei film più "economici" di Scorsese, narra alcuni fatti che hanno luogo nell'arco di poche ore notturne nel quartiere di SoHo (New York) in cui il protagonista, Paul Hackett (Griffin Dunne), si trova coinvolto in numerose vicende comico-grottesche nel disperato tentativo di ritornare a casa. La notte rappresenta pressoché l'unico scenario lasciando alla luce del giorno solo pochi minuti all'inizio e alla fine del film. In realtà l'oscurità newyorkese non riproduce un semplice background ma si fa protagonista della pellicola facendo scaturire dal suo interno una comitiva di personaggi bizzarri ed eventi stravaganti.
Eyes Wide Shut è un film più complesso, più impegnativo sia per la direzione artistica che per lo spettatore, e decisamente più dispendioso. Le vicende e le tecniche adottate da Kubrick si sono prestate (e si prestano tuttora) a numerose interpretazioni, movendosi dall'ossessione per il sesso, al tradimento, dalla critica dell'alta società americana, fino all'elaborazione di realtà materiale e immaginaria come un unico prodotto capace di agire sulla mente umana in maniera indistinta. E' tuttavia interessante osservare come tutti questi movimenti (ma soprattutto quest'ultimo) abbiano luogo ancora una volta all'interno dello spazio notturno ed a come, analogamente a Fuori Orario, il protagonista si ritrovi a camminare lungo le strade di New York inseguito dai suoi incubi, siano essi reali o immaginari, angoscianti o bizzarri.
Lo spazio notturno si conforma, in genere, come eccezione a tutto ciò che è rappresentato dalle ore diurne. Durante il giorno Paul Hackett lavora come terminalista: all'inizio del film lo vediamo mentre istruisce un tirocinante che, poco dopo, dichiarerà quanto sia noioso e monotono un lavoro del genere mostrando un involontario disprezzo nei confronti del povero Paul (con il quale simpatizziamo immediatamente). La casa di Paul non è molto diversa dal suo impiego: vuota, monocromatica e geometrica sembra voler rilevare la piattezza della vita del protagonista.
Dall'altro lato, le ore diurne del Dottor Bill Harford (Tom Cruise) sono impegnate con le visite di routine all'interno del suo studio, mentre la moglie Alice (Nicole Kidman) ripete altrettante azioni quotidiane (e meccaniche) presentate da Kubrick in concomitanza con le visite del marito. In entrambi i film tutto sembra filare liscio fino all'arrivo del crepuscolo.
Seduto in un cafe, intento a leggere Tropico del Cancro (il suo romanzo preferito, dirà in seguito il protagonista di Fuori Orario), Paul conosce una ragazza di nome Marcy (Patricia Arquette) con la quale si intrattiene piacevolmente per il tempo di un caffè. Poco dopo se ne torna a casa con un numero di telefono (è il numero di Kiki, amica e coinquilina di Marcy). Annoiato e desideroso di un'avventura Paul chiama la donna che lo invita ad andare da lei. Scorsese dà inizio alle avventure after-hours del suo personaggio scandendone con esattezza il principio, attraverso il primo piano della sveglia di Paul: sono le 23,32 e da questo momento i contatti con la realtà razionale si faranno sempre più flebili. Per quanto riguarda Eyes Wide Shut, la vicenda scatenante è data dal racconto di un tradimento sognato e desiderato da Alice cui fa similmente seguito una telefonata in cui viene chiesto al Dott. Harford di raggiungere la casa di un suo paziente appena defunto.
Dunque entrambi i personaggi si ritrovano ad uscire di casa durante la notte per raggiungere un altro quartiere e visitare un'altra casa. Durante il suo viaggio in taxi Paul Hakett perde l'unica banconota di cui disponeva per tutta la notte. L'evento, dal quale si scateneranno numerose delle successive sventure, rappresenta il primo passo dell'allontanamento dalla realtà: il denaro, simbolo della materialità del mondo contemporaneo, vola via dal finestrino manifestando la perdita del legame più forte con la realtà. Mentre Paul si reca nel SoHo sperimentando le sue prime sventure grottesche, Bill Harford, seduto nel suo taxi, matura una delle ossessioni che lo accompagneranno fino alla fine del film: la scena dell'immaginario tradimento di Alice incomincia a prendere forma nella sua testa.
L'ossessione, la pazzia, il sesso, l'omicidio/suicidio, la colpa, l'equivoco sono tutti elementi che rientrano appieno nelle strutture di entrambi i film e che puntualmente si mostrano carichi di ambiguità durante la notte. Piuttosto che elencare tutte le sequenze in ordine cronologico, potrà essere interessante riassumere alcuni di questi elementi per creare uno spunto di riflessione su come l'ambientazione notturna possa influire non solo sull'aspetto scenografico del film, ma anche su quello diegetico (creando due mondi paralleli all'interno della stessa narrazione) e su quello psicologico e sociale (durante la notte i personaggi cambiano la loro psicologia e il loro modo di agire).
La notte è un simbolo carico di valori legati alla sfera visiva che vanno dalla semplice constatazione che nel buio l'occhio umano non può distinguere con chiarezza forme e colori, fino ad arrivare alla realtà onirica (giacché tutti quanti solitamente dormiamo di notte) e all'allucinazione.
Le ripetute visioni di Paul e Bill possono rappresentare indistintamente la causa o l'effetto delle loro ossessioni. Paul è ossessionato dalle bruciature di Marcy poiché tutti gli indizi da lui raccolti lo portano a credere che la donna ne abbia il corpo ricoperto. Ad un certo punto lui stesso vede una cicatrice sulla coscia della ragazza: non si sa bene se sia questa visione ad alimentare l'ossessione di Paul, o se sia la sua stessa fissazione ad aver causato un'allucinazione. La stessa cosa la pensiamo con la banconota da venti dollari incollata alla scultura di Kiki (Linda Fiorentino) in mezzo a milioni di pezzi di giornale dello stesso colore: sarà una vera banconota o si tratta ancora di un miraggio?
Se le visioni in bianco e nero del protagonista di Eyes Wide Shut sono la conseguenza del racconto della moglie; non si può dire lo stesso di tutte le altre ambiguità incontrate durante la notte. Il Rainbow Rental sembra contenere un manipolo di pazzi al suo interno: la giovane figlia del proprietario, sempre in abbigliamento intimo, e i due giapponesi travestiti si presentano durante la notte come dei maniaci sessuali e vengono minacciati dal proprietario slavo per aver stuprato la figlia; ma dopo poche ore, durante il giorno, Bill non può che sentirsi confuso nel vedere di nuovo gli stessi giapponesi uscire dal negozio (stavolta benvestiti, benché bizzarri) scambiando saluti cortesi con lo stesso uomo che poche ore prima aveva goffamente minacciato di ucciderli. La morte della prostituta e il destino dell'amico Nick rimangono il più grande enigma per Bill: mentre Ziegler (Sydney Pollack) cerca di convincerlo che le minacce e le punizioni rappresentano una semplice messa in scena, il giovane dottore non riesce neppure a capire se il cadavere che ha visto all'obitorio appartenga veramente alla donna che aveva tentato di salvarlo durante la notte precedente; peggio ancora, non si rende neppure conto che quello è lo stesso corpo di una delle amichette di Ziegler che lui stesso aveva visitato appena due sere prima durante la festa iniziale. Le (apparenti?) relazioni tra gli eventi e l'estraneità dei protagonisti agli ambienti che si "dis-velano" nella notte rendono impossibile la comprensione della realtà (una realtà che, in effetti, non è né unica né accessibile).
L'equivoco che, in maniera quasi comica, porta Paul a credere di essere la causa del suicidio di Marcy si trasforma in un evento ben più tragico in Eyes Wide Shut: Bill è convinto di aver causato la morte della giovane modella tanto da esserne profondamente sconvolto e neppure le parole rassicuranti dell'amico Ziegler riescono a calmarlo: ciò che accade durante la notte non può trovare una spiegazione razionale. Il senso di colpa è tanto più angoscioso quanto più è inspiegabile.
Per sottolineare tale ossessività, in entrambi i film i registi ricorrono alla ciclicità degli eventi: Bill si presenta per due volte di fronte al cancello della villa, si presenta due volte dalla prostituta, due volte a casa di Ziegler, due volte al Rainbow Rental e al Sonata Cafè, ascolta per due volte le fantasie ossessive della moglie Alice ecc. Paul torna due volte a casa di Marcy e per due volte cerca di staccare i venti dollari dalla scultura di Kiki, torna due volte al cafe, due volte al pub in cui incontra la cameriera frustrata (in casa della quale si reca per due volte) ecc. Ogni volta che i protagonisti ritornano nello stesso luogo gli ambienti e lo stato d'animo non sono mai gli stessi (come nel caso del Rainbow Rental che abbiamo già visto). Quando Paul fa ritorno nei vari locali di SoHo trova situazioni sempre diverse: il locale punk che pochi minuti prima era affollato si presenta del tutto deserto, il pub del fidanzato di Marcy, dopo soli pochi minuti, chiude impedendo a Paul di recuperare le chiavi di casa.
Anche i personaggi che abitano la notte sono bizzarri quanto gli scenari che li avvolgono. La notte è il luogo dei segreti e il momento in cui l'oscurità permette alle persone di rivelare i pensieri più intimi senza vergogna. L'impacciata confessione amorosa della donna alla veglia funebre in Eyes Wide Shut è il secondo evento spiazzante del film, tanto che lo stesso protagonista cerca di dare una spiegazione al gesto della donna considerando un possibile shock causato dalla morte del padre. A questa si aggiungono le fantasie di Alice (confessate sempre durante la notte), la scoperta della malattia della prostituta e soprattutto la conversazione al Sonata Cafe in cui Nick rivela il luogo e la parola d'ordine per partecipare all'orgia notturna, elemento scatenante di tutte le vicende successive. Similmente, Paul si trova ad essere ascoltatore delle confessioni intime dei personaggi con cui viene in contatto: Marcy le parla subito di aver subìto un ambiguo stupro, la cameriera confessa immediatamente la sua insoddisfazione e lo invita a casa, l'omosessuale apre la sua sessualità proprio di fronte a Paul e lo stesso padrone del pub affida le chiavi di casa al protagonista nonostante le numerose rapine effettuate durante le ore precedenti. Si potrebbe dire che i personaggi incontrati da entrambi i protagonisti si scoprono e confessano fin troppo… o non lo fanno a sufficienza (come Ziegler).
A cosa portano le avventure dei protagonisti? I vagabondaggi notturni attraverso le strade di New York svelano un substrato della realtà che tuttavia rimane estraneo alle vite di Paul e Bill. I protagonisti di Eyes Wide Shut non imparano niente dalle loro avventure-sventure, "siano esse reali o immaginate" (come dice Alice). Dopo aver confessato entrambi i propri peccati ritornano alla realtà quotidiana, forse noiosa(?) ma rassicurante e sarà un gesto materiale come lo "scopare!" che aiuterà questo ritorno (è da notare che, nonostante i ripetuti tentativi, Bill non riesce a farlo con nessuna delle ragazze che incontra durante il film), così come la perdita del denaro ha simbolicamente aiutato l'ingresso nelle allucinazioni notturne di Paul. Al suo carambolesco ritorno in ufficio il protagonista di Fuori Orario viene salutato dal proprio PC con un confortante "Good morning Paul!": la fine delle sventure viene scandita dall' inizio di una nuova, rassicurante, monotona giornata lavorativa.


LT